1. Vai alla navigazione
  2. Vai al contenuto
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus ApsSezione Territoriale Alto Adige

Campagna Nazionale di prevenzione delle malattie retiniche e del nervo ottico della IAPB a Bolzano

Il 7, 8 e 9 luglio 2022 nell'ambito della campagna di prevenzione "Vista in Salute" dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecitá IAPB Italia Onlus, in Piazza Tribunale a Bolzano dalle 10 alle 18 verranno svolti dei controlli gratuiti della retina e del nervo ottico in un tir hi-tech per persone con un etá superiore ai 40 anni. Si vuole sensibilizzare riguardo alle principali patologie oculari che possono causare cecità e ipovisione. La tappa a Bolzano dell’iniziativa, resa possibile anche grazie al supporto organizzativo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dell’Alto Adige, è stata presentata dalla IAPB il 7 luglio in piazza tribunale nel corso di una conferenza stampa.
Per approfondire, alcuni estratti dall’opuscolo della IAPB „La prevenzione è in viaggio verso di te”:

IAPB ITALIA ONLUS PER LA TUTELA DELLA VISTA

La vista è un bene prezioso, un patrimonio personale che nasce con noi e dobbiamo imparare a proteggere e tutelare per tutta la vita. Per questo, nel 1977, Unione Italiana Ciechi (UICI) e Società Oftalmologica Italiana (SOI) hanno dato vita a IAPB, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, organizzazione riconosciuta dal Parlamento con la legge 284/1997; vigilata dal Ministero della Salute; Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Informare in modo giusto la popolazione sulle malattie degli occhi, promuovere la prevenzione grazie alla diagnosi precoce e il rapido accesso alle cure tempestive, favorire lo sviluppo della riabilitazione visiva, sono da sempre i pilastri dell’azione di IAPB Italia ONLUS.

LA PREVENZIONE: UN ALLEATO INDISPENSABILE

Almeno tre milioni di persone in Italia sono colpite da tre importanti malattie degli occhi che possono mettere a rischio la nostra vista: retinopatia diabetica, causata dal diabete; glaucoma, spesso correlato a una pressione oculare eccessiva che danneggia irreversibilmente il nervo ottico; maculopatie, patologie degenerative che compromettono la funzionalità del centro della retina. Circa 400 milioni di persone nel mondo sono colpite da queste patologie e tuttavia dobbiamo sapere che i danni provocati alla vista potrebbero spesso essere evitati. Purtroppo però, ancora oggi, queste malattie degli occhi non risultano contrastate in modo appropriato ed efficace, perché non abbiamo l’abitudine di recarci con periodica regolarità dall’oculista e, pertanto, non riusciamo a ricevere una diagnosi tempestiva, talvolta anche per via di liste d’attesa molto lunghe e a causa della nostra stessa disattenzione che può determinare danni irreparabili alla vista. Per affrontare e contrastare con determinazione questi problemi nel nostro Paese, IAPB Italia ha lanciato una campagna informativa e di profilassi che mira, da un lato a sensibilizzare la popolazione sulla necessità di radicare la prevenzione della cecità tra le buone abitudini sanitarie, dall’altro a stimolare le istituzioni del territorio all’adozione di modelli diagnostici innovativi, capaci di soddisfare l’enorme domanda di prevenzione delle malattie più temibili dell’apparato visivo.

TRAMITE LE VISITE DI CONTROLLO SI VUOLE RICONOSCERE IN TEMPO LE PRINCIPALI MALATTIE RETINICHE E DEL NERVO OTTICO:

GLAUCOMA

Se hai almeno quarant’anni ed eventualmente hai anche parenti affetti da glaucoma, potresti essere un soggetto a rischio per questa patologia. Meglio pertanto sottoporti a controlli oculistici periodici, volti a prevenirne l’insorgenza e l’aggravamento. Il glaucoma è una malattia oculare particolarmente subdola perché “silenziosa”: generalmente può presentarsi senza sintomi. Quando viene diagnosticata in ritardo, la vista potrebbe in parte già essere compromessa, anche in maniera molto grave.
Cos’è?
Si tratta di una malattia degenerativa del nervo ottico, deputato a trasmettere le immagini visive dall’occhio al cervello. Se il glaucoma non viene diagnosticato precocemente e se non viene opportunamente curato, si “logora” irreparabilmente il nervo ottico. È una patologia generalmente associata a una pressione oculare troppo elevata, che va pertanto periodicamente controllata.
Cosa avviene?
L’occhio può essere paragonato a un piccolo serbatoio d’acqua non rigido, dove c’è un equilibrio tra un flusso d’ingresso e una via di uscita. Se si altera l’equilibrio tra i flussi, specie per un’ostruzione alla via d’uscita, la pressione all’interno aumenta sino a provocare danni “strutturali” al nervo ottico.
Come si cura?
La diagnosi precoce è fondamentale. All’inizio viene prescritta una terapia a base di colliri specifici per ridurre la pressione intraoculare (colliri ipotonizzanti). Nei casi più gravi si ricorre alla terapia con il laser o all’intervento chirurgico.

RETINOPATIA DIABETICA

Se sei affetto da diabete la tua vista corre dei seri rischi. Infatti, valori elevati della glicemia risultano nocivi anche per la retina. È importante dunque sottoporsi a controlli oculistici regolari, soprattutto del fondo oculare, con specifica periodicità a seconda dei casi, sia per controllare la retina, sia per monitorare l’evoluzione del diabete.
Cos’è?
È una frequente complicanza del diabete che colpisce più del 30 percento delle persone affette da questa malattia.
Cosa avviene?
Una concentrazione troppo elevata di zuccheri nel sangue danneggia i vasi sanguigni di tutti gli organi principali – cuore, cervello, reni e occhi – sino a causare danni irreparabili. La retina è particolarmente esposta all’azione degli zuccheri sui propri vasi sanguigni, che a lungo andare può causare perfino la perdita della vista.
Come si cura?
Prima di tutto bisogna curare scrupolosamente il diabete, che è la causa primaria. Quindi, seguire attentamente una dieta, non trascurare l’attività fisica e attenersi alle terapie prescritte, o a base di insulina o con farmaci assunti per via orale (ipoglicemizzanti). Nelle fasi avanzate della retinopatia diabetica diventa fondamentale un trattamento laser specifico che non serve a recuperare la vista perduta ma almeno ad arrestare l’evoluzione della malattia. In alcuni casi si procede attraverso iniezioni periodiche di farmaci all’interno dell’occhio. Nei casi ancora più gravi si ricorre a delicati interventi chirurgici (vitrectomia).

MACULOPATIE

Dai 55 anni in poi, la parte più importante della nostra retina, chiamata macula, diventa più vulnerabile. Dunque una visita oculistica è ancor più importante quando ci si avvicina alla terza età, il periodo della vita in cui la nostra visione è più a rischio.
Cosa sono?
Si tratta di un gruppo di patologie degenerative della retina legate all’invecchiamento che colpiscono la macula. In pratica viene ad essere colpita quella parte della retina che serve a distinguere i particolari di un oggetto, a leggere e scrivere e alla percezione dei colori.
Cosa avviene?
Inizialmente si percepisce una distorsione anche lieve di un oggetto che si sta fissando. Ce ne rendiamo particolarmente conto quando osserviamo le linee, ad esempio il pavimento, il profilo di un palazzo oppure dei fogli a quadretti. Se la patologia avanza, non solo si accentua la deformazione, ma compare al centro della visione una macchia grigiastra, che nasconde ciò che si osserva. La maculopatia all’ultimo stadio causa una cecità centrale, in cui si perde la possibilità di riconoscere ciò che si fissa, la capacità di lettura e scrittura, pur conservando una modesta capacità di mobilità e orientamento.
Sono curabili?
Alcune forme, come le cosiddette “maculopatie umide”, possono essere trattate con iniezioni intravitreali, cioè all’interno dell’occhio, a base di farmaci di recente introduzione. Particolare importanza per prevenire e contrastare l’evoluzione della patologia rivestono i fattori legati agli stili di vita: una sana alimentazione, la rinuncia al fumo e una corretta attività fisica.

Maggiori informazioni sul sito della IAPB https://iapb.it/vistainsalute

Assemblea dei soci 2022

Durante l'assemblea é stato ricordato Josef Stockner
Si è tenuta venerdì 22 aprile 2022 a Bolzano l'Assemblea Annua dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale Alto Adige.
Il direttivo ha sottoposto ai soci per l'approvazione la relazione morale 2021 e i documenti contabili. Oltre ai soci effettivi, soci sostenitori e accompagnatori, all’assemblea ha partecipato in remoto il membro della Direzione Nazionale UICI dott. Mario Girardi, il quale ha portato i saluti della Presidenza Nazionale.
L’assemblea era occasione di ricordare il Presidente d’onore della Sezione Territoriale UICI Josef Stockner, defunto recentemente e di premiare 3 associati iscritti da 50 anni all’Unione.
Il presidente di assemblea Enrico Lampis parla ai soci
Durante la lettura della relazione morale
Di seguito é possibile scaricare il documento con la relazione sull'attivitá:

Josef Stockner: una vita per i ciechi e gli ipovedenti

L'assemblea generale annuale dell'Unione Ciechi e Ipovedenti dell'Alto Adige di quest'anno è stata occasione per commemorare Josef Stockner, Presidente onorario della Sezione Territoriale, scomparso a fine marzo 2022. La presidenza onoraria era stata assegnata a Stockner nel 2021 per il suo grande impegno profuso, sempre volto a migliorare la vita quotidiana delle persone con disabilità visive e la loro integrazione sociale e professionale.
Diversi partecipanti all'assemblea generale sono intervenuti omaggiando in maniera sentita la memoria di Josef Stockner, sottolineando i valori che hanno guidato il suo impegno sociale e la sua vita ed esprimendo la loro gratitudine. Infine, ma non per ultimo, i ringraziamenti sono stati estesi anche alla moglie, Maria Stockner, che era presente alla riunione. Lei era sempre stata al suo fianco e senza il suo aiuto, Josef Stockner sicuramente non avrebbe raggiunto così tanto.

Cav. Josef Stockner
Cav. Josef Stockner

La sua vita

Josef Stockner, o Sepp Stockner, come veniva chiamato dagli amici, era nato il 20 febbraio 1940 a Snodres, nel Comune di Velturno. Fin dall'infanzia soffriva di un deficit visivo a causa di una malattia agli occhi, che progrediva sempre di più. All'età di 13 anni divenne completamente cieco.
Nonostante la sua grave menomazione visiva, Stockner frequentò la scuola elementare nel suo paese natale, fino all'età di 14 anni. Poi lavorò nel maso dei suoi genitori. All'età di 18 anni, Stockner fu mandato all'Istituto per Ciechi di Innsbruck. Lì imparò la tessitura dei cesti. Nel novembre 1961 andò a Brescia per frequentare un corso di operatore telefonico per non vedenti.
All'età di 23 anni iniziò a lavorare come centralinista all'ospedale di Bolzano, dove lavorò per 15 anni. Nel 1978 si trasferì alla "Banca di Trento e Bolzano" e lì rimase fino al suo pensionamento nel 1994.
Nel 1965 Josef Stockner sposò Maria Kerschbaumer, anche lei originaria di Velturno. Insieme hanno cresciuto 3 figli e hanno avuto 6 nipoti e una pronipote.

Quasi mezzo secolo di presidenza dell'Unione Ciechi e Ipovedenti

Nel 1968, Josef Stockner fu eletto per la prima volta nel Consiglio della Sezione Provinciale di Bolzano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e contemporaneamente anche subito come Presidente. Ha tenuto questa carica fino al 2015, ossia per ben quasi cinque decenni.
Il mandato di Sepp Stockner ha visto molte conquiste legali che hanno reso più semplice la vita delle persone non vedenti e ipovedenti. Si trattava inizialmente dell’erogazione dell'assegno integrativo provinciale in aggiunta alla modestissima pensione civile statale; poi, attraverso il compimento di varie fasi, nel 1978 fu approvata la legge provinciale n. 46 che prevedeva l’erogazione delle pensioni e degli assegni statali per invalidi civili, ciechi civili e sordi da parte della Provincia Autonoma di Bolzano. Per tutti questi provvedimenti legislativi era stato svolto un grande lavoro minuzioso e si erano resi necessari intensi negoziati con l’assessorato sociale.
Stockner era particolarmente contento quando, attraverso l’intervento dell'Unione Ciechi, dei giovani ragazzi riuscirono ad ottenere un lavoro, che permise loro di costruirsi una vita. Una partecipante all'assemblea generale annua ha ricordato come Stockner stesso l'abbia accompagnata al suo nuovo impiego il primo giorno di lavoro.
A Stockner il contatto diretto con gli associati stava particolarmente a cuore. Incontrava gli utenti presso l’ufficio dell'associazione, li contattava telefonicamente e volentieri effettuava anche visite a domicilio su tutto il territorio provinciale. Un'altra partecipante all'assemblea ha raccontato proprio di un episodio simile avvenuto quando aveva 14 anni: il Presidente dell’Unione Ciechi era venuto a casa sua accompagnato dalla moglie e dal figlio di 10 anni. Nonostante il rifiuto iniziale, Stockner riuscì a suscitare in lei la curiosità per la scrittura braille.
Per Stockner erano particolarmente importanti le iniziative di socializzazione, era sempre felice di parteciparvi attivamente e aveva organizzato innumerevoli progetti, come ad esempio riunioni, escursioni, eventi sportivi, ecc. A partire dal 1985, aveva organizzato regolarmente soggiorni marini e settimane di escursioni in montagna per i soci.
Oltre alla sua presidenza all'Unione Ciechi e Ipovedenti, Josef Stockner ha ricoperto molte altre cariche onorarie nella comunità locale ed internazionale dei ciechi e dei disabili in generale, sia come rappresentante di interessi che anche di natura sportiva o sociale/religiosa.
Sepp Stockner aveva una mentalità aperta, era spiritoso e in generale bravo a relazionarsi con le persone. Ecco perché era ovunque molto amato. Aveva mantenuto buoni rapporti con i rappresentanti delle associazioni di non vedenti e dei gruppi sportivi non vedenti in tutta Italia e nei Paesi esteri di lingua tedesca. A causa dei suoi numerosi impegni, era spesso in viaggio facendo conoscenze ovunque.
Durante l’assemblea viene ricordato che un valore particolarmente importante nella vita di Josef Stockner, era quello di affrontare con naturalezza la sua cecità e di concentrarsi di più su ciò che aveva a disposizione anziché su quello che gli mancava. Con questo suo atteggiamento positivo, Stockner era riuscito a vivere appieno la sua vita; un modello che sarebbe da imitare per tutti.

Purtroppo, negli ultimi anni, Josef Stockner ha avuto sempre più problemi con l’udito, che lo hanno limitato nella sua vita quotidiana e nelle sue attività. Il 30 marzo 2022, dopo breve malattia, si è spento all’ospedale di Bressanone. Con lui è venuto a mancare un pilastro nel settore della disabilità visiva e in generale nella realtà sociale altoatesina.

Richiesta di destinare il 5 per mille dell’imposta sui redditi IRPEF all'Unione Ciechi e Ipovedenti Bolzano/Alto Adige

Anche quest’anno ogni contribuente ha la possibilità di supportare le nostre attività donando a nostro favore la quota del 5 per 1000 della propria tassa IRPEF.

Per fare in modo che questa piccola parte venga destinata alla nostra associazione ONLUS-APS anziché allo Stato, basterà comunicare il nostro codice fiscale 80015390216 al proprio commercialista o CAF al momento della stesura della dichiarazione dei redditi (modello 730 o UNICO PF) presentando ad esempio il promemoria con i dati che può essere scaricato di seguito.
La destinazione del 5 per mille a nostro favore non comporterà alcuna spesa.

Destinazione 5 per mille
Anche coloro che non devono redigere alcuna dichiarazione dei redditi possono sostenerci inserendo sul modulo per la destinazione del 5 per mille allegato al modello CU Certificazione Unica 2022, il nostro codice fiscale, firmando due volte e consegnandolo poi all’ufficio postale oppure al nostro ufficio in Via Garibaldi 6 a Bolzano.

Ricordiamo che la destinazione del 5 per mille per il sociale non sostituisce l'8 per mille per la chiesa o istituzioni religiose.
Ogni contribuente ha la possibilità di fare entrambe le scelte.

Vi chiediamo di sfruttare questa possibilità e di divulgarla tra i propri familiari e conoscenti anche mediante il piccolo promemoria scaricabile di seguito, in quanto con questo semplice gesto sarà possibile sostenere in modo concreto la nostra attività.
Ribadiamo che per l’Unione questo metodo di finanziamento è di grande aiuto. Per ulteriori chiarimenti siamo a Vostra completa disposizione.
RINGRAZIAMO FIN D’ORA DI CUORE!


Soggiorno marino dal 3 al 16 luglio 2022 a Tirrenia

Anche quest’anno l’Unione desidera offrire ai propri associati la possibilità di partecipare ad un soggiorno marino. Questo si terrà dal 3 al 16.07. presso il Centro Vacanze della nostra Unione a Tirrenia in Provincia di Pisa.
Il Centro Vacanze si trova in una posizione tranquilla in mezzo ad una piccola pineta ed è circondato da un giardino. Tutti i percorsi all’interno della struttura, nel giardino nonché per la spiaggia privata sono attrezzati di corrimano e linee tattili sulla pavimentazione. Ciò permette agli ospiti minorati della vista di muoversi in autonomia.
Al soggiorno potranno partecipare i nostri associati autosufficienti e che sono in condizioni di salute tali che non ci siano controindicazioni in riguardo alla partecipazione all’iniziativa. Poiché l’Unione contribuisce al finanziamento del soggiorno, sono state stabilite le seguenti direttive:
- i ciechi assoluti possono, in caso di bisogno, portare un proprio accompagnatore per il quale l’Unione si assume le spese di soggiorno.
- gli ipovedenti che non necessitano di un accompagnatore pagano una quota di partecipazione ridotta. Nel caso in cui un ipovedente volesse portare un proprio accompagnatore, l’Unione esaminerà i singoli casi e adotterà i relativi criteri di adesione, ad esempio pagamento della quota ridotta da parte del minorato della vista nonché pagamento del 50% delle spese di soggiorno dell’accompagnatore;
- tutti gli accompagnatori durante il soggiorno, dovrebbero essere di aiuto anche agli altri componenti del gruppo a seconda delle possibilità.

Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 05.05.2022 presso gli uffici sezionali, presso il quale si potrá ricevere anche ulteriori informazioni.

Settimana di escursioni in montagna per i soci dal 4 al 10 settembre 2022 in Val Senales

La settimana di escursioni in montagna quest'anno avrà luogo dal 4 al 10.09. in Val Senales con alloggio presso l’Hotel Am Fels. La zona prescelta offre interessanti possibilità di escursioni. Se necessario, durante il soggiorno i partecipanti verranno divisi in due gruppi: un gruppo affronterà tragitti più impegnativi e il secondo escursioni più semplici. Sarà comunque necessario essere buoni camminatori, in quanto giornalmente verranno intraprese escursioni della durata di minimo 3-4 ore. Come ogni anno l’Unione si assume una parte delle spese.
Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 30.06.2022 presso l'ufficio sezionale, presso il quale si potrá ricevere anche ulteriori informazioni.

Serata lirica all'Arena di Verona per assistere all'opera "AIDA" il 5 agosto 2022

Visto l'interesse dimostratosi negli ultimi anni, anche quest'anno organizziamo una serata lirica a Verona, e precisamente venerdì 05.08. Visto che l’anno scorso causa maltempo l’iniziativa non è stata svolta, anche quest’anno si è scelto come spettacolo l'opera "Aida" di Giuseppe Verdi.

Dovendo acquistare in tempo i biglietti, è necessario prenotarsi entro il 15.05.2022 presso gli uffici sezionali.

UICI in lutto, ci ha lasciati il Cav. Josef Stockner

Cav. Josef Stockner
Cav. Josef Stockner
Stanotte è venuto a mancare il nostro caro amico Cav. Josef Stockner, Presidente Onorario della Sezione Alto Adige dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS/APS, e fino al 2015 Presidente della stessa. Josef Stockner aveva 82 anni, negli ultimi mesi purtroppo il suo stato di salute è peggiorato notevolmente. Stockner è deceduto all’ospedale di Bressanone.

Cav. Josef Stockner ha ricoperto per 47 anni, e precisamente a partire dal 1968, la carica di Presidente Sezionale UICI Alto Adige. Dal 2015 al 2020 ha continuato la sua preziosa collaborazione come membro del Consiglio Sezionale. Lui stesso cieco dall’infanzia, in tutti questi anni si è impegnato instancabilmente per portare avanti l’attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti a livello provinciale, regionale e nazionale. Il suo impegno era sempre mirato a migliorare la vita quotidiana delle persone con disabilità visiva e la loro integrazione sociale. Oltre al lavoro all’interno dell’UICI, era anche attivo in diverse altre associazioni per le persone con disabilità visive in ambito socio-culturale e sportivo, nonché in varie associazioni delle persone con disabilità in generale.
Riassumendo si può dire, che Cav. Josef Stockner, per più di mezzo secolo ha svolto un ruolo decisivo nell’ambito sociale in Alto Adige e oltre.

Cercasi personale per l’ufficio Sezionale

La Sezione Territoriale Alto Adige dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS con sede a Bolzano, Via Garibaldi 6, è alla ricerca di un/a nuovo/a impiegato/a per lo svolgimento dell’attività istituzionale di segreteria presso l’ufficio sezionale, per sostituire una collaboratrice prossima al pensionamento. Il Consiglio Direttivo vorrebbe assumere una persona cieca o ipovedente ed è lieto di ricevere delle candidature.
Il candidato dovrebbe avere una buona padronanza della lingua tedesca e italiana nello scritto e nel parlato, dimestichezza nell’uso dei comuni programmi di Microsoft-Office, essere socievole e saper lavorare in gruppo.
Le mansioni sono: contatti con assistiti e enti, consulenza e assistenza per lo svolgimento di provvedimenti burocratici, collaborazione nella Commissione Mobilità, organizzazione delle iniziative istituzionali come assemblee, sedute, attività ricreative ecc., front- e backoffice.
Per ulteriori informazioni può essere contattato l'ufficio dell'associazione tel. 0471971117, volentieri riceviamo le candidature con curriculum vitae degli interessati, all’indirizzo e-mail: info@unioneciechi.bz.it
Preghiamo di voler diffondere il presente avviso.

Convenzione con il CAF ACLI per la stesura della dichiarazione dei redditi e altri servizi

La nostra Unione ha rinnovato la convenzione per i soci e i loro familiari/accompagnatori con il Centro di Assistenza Fiscale CAF ACLI con sede principale in Bolzano, Via Alto Adige 28, per le dichiarazioni dei redditi 2022.
Invece della tariffa ordinaria che varia a seconda del reddito e alla tipologia di dichiarazione, per la nostra Associazione è stata accordata una tariffa fissa di 50,00 Euro per tutti i modelli, Unico 2022, 730/2022 singolo o congiunto.

Chi volesse approfittare della convenzione può rivolgersi al CAF ACLI per prendere appuntamento, telefonicamente al numero 0471301689 (oppure 3401076277) o inviando una email all’indirizzo: bolzano@acliservice.acli.it, comunicando di essere iscritto all’Unione Ciechi Bolzano e portando con sé la tessera associativa in occasione dell’appuntamento.

È possibile accordare l’appuntamento presso le seguenti sedi:
  • Bolzano sede principale, Via Alto Adige 28
  • Bolzano sede secondaria, Via Sassari 4/b/c
  • Laives c/o Circolo Don Bosco, Via Kennedy 94
  • Egna, Via Campo Sportivo 10 (Per la prenotazione a Egna chiamare il seguente numero: 3394687829)
  • Appiano c/o circolo ACLI, Via S. Anna 6
  • Merano c/o circolo ACLI, Via Adige 22
  • Bressanone c/o circolo ACLI, vicolo Macello 5

Oltre alle dichiarazioni dei redditi, per tutti i servizi fiscali a pagamento offerti dal CAF durante tutto l'anno la convenzione prevede uno sconto del 10% sulle tariffe in vigore, ad esempio per la gestione lavoratori domestici (colf&badanti), assistenza nei contratti di locazione (stesura contratti, IMI, registrazione, cedolare secca), dichiarazioni di successione ecc.

Cogliamo l’occasione per ricordare che anche quest'anno in occasione della dichiarazione dei redditi è possibile donare a nostro favore la quota del cinque per mille della propria tassa IRPEF.
Per fare in modo che questa piccola parte venga destinata alla nostra associazione ONLUS-APS anziché allo Stato, basterà comunicare il nostro codice fiscale 80015390216 al proprio commercialista o CAF al momento della stesura della dichiarazione dei redditi (modello 730 o UNICO PF). La destinazione del 5 per mille a nostro favore non comporterà alcuna spesa e per la nostra associazione è di grande aiuto.

Servizio di accompagnamento per i soci nelle città di Merano, Bressanone e Bolzano nonché valli circostanti

accompagnamento
Tre volontari svolgono per conto dell'Unione un servizio sociale nell'ambito del quale effettuano un servizio di accompagnamento nelle zone di Merano, Bressanone e Bolzano nonché nelle rispettive valli circostanti.
Gli agevolatori Cristina, Fernanda e Alfredo si sono resi disponibili per 20 o 15 ore settimanali. La nostra Unione gestisce i progetti che sono stati approvati dalla Provincia Autonoma, la quale si assume le spese per il piccolo compenso loro spettante nell’ambito del servizio sociale.

Le mansioni sono: accompagnamento, per esempio a visite mediche o in uffici, lettura, passeggiare, tenere compagnia, visite a domicilio ecc. La mobilità urbana ed extraurbana si svolge con i mezzi pubblici.
Il servizio è attivo durante i giorni feriali da lunedì a venerdì e va prenotato minimo 24 ore prima direttamente presso i volontari, in modo che questi possano programmare le proprie giornate facilmente e senza che i servizi si sovrappongano. Il servizio è gratuito.

Tutti i soci sono invitati ad usufruire di questa iniziativa e a contattare l'ufficio dell’Unione al n. 0471 971117 oppure email info@unioneciechi.bz.it per chiedere ulteriori informazioni o per ricevere i dati di contatto dei volontari.

21 febbraio - Giornata nazionale del Braille

"Insieme leggiamo il mondo" - mani su un libro braille
Louis Braille (1809-1852), nato in Francia, diventò cieco quando era ancora un bambino per un infortunio agli occhi. A soli 16 anni inventò la scritture Braille, che da lui prese il nome. La sofferenza di non poter leggere e scrivere gli dette la forza per la sua invenzione. Oggi la scrittura Braille è conosciuta in tutto il mondo.

Louis Braille – La vita
Louis Braille è nato il 4 gennaio 1809 a Coupvray, vicino a Parigi. Suo padre era sellaio. A 3 anni Louis si ferì agli occhi con una lesina, attrezzo appuntito che aveva trovato nell’officina del padre mentre voleva provare a fare il suo lavoro. Gli occhi si infiammarono e a soli 5 anni Louis divenne cieco.
Nonostante la sua disabilità frequentava la scuola di paese, poi invece l’insegnante gli diede lezioni a casa. Il bambino era molto curioso e amava quando qualcuno gli leggeva un libro. Soffriva molto il fatto di non poter leggere da solo.
Il suo insegnante venne a sapere che c’era una scuola per soli ciechi a Parigi. A 10 anni Louis venne portato in questa scuola. Qui gli insegnarono una scrittura con le lettere dell’alfabeto in rilievo, la quale si poteva solo leggere ma non scrivere. In poco tempo Louis finì di leggere tutti i libri della biblioteca scolastica e iniziò a sperimentare una nuova scrittura per i ciechi.

L’invenzione della scrittura Braille – da una perdita nasce un guadagno per molti
A 11 anni, nel 1820, Louis Braille conobbe il capitano dell’artiglieria, Charles Barbier. Questi presentò ai responsabili della scuola per ciechi a Parigi una scrittura a punti, utilizzata per scopi militari. Tale scrittura serviva di notte per passare gli ordini al buio, senza dovere accendere una lanterna. Era costituita da simboli ordinati in 2 file verticali, con 6 punti ciascuna impressi nel foglio. Ad ogni simbolo corrispondeva un suono della lingua francese. La scrittura non poté affermarsi in campo militare perché era troppo complicata da imparare e decifrare. Per questo motivo Barbier si rivolse alla scuola per ciechi a Parigi.
Louis Braille e i sui compagni di classe rimasero entusiasti di questo sistema, e Braille pensò immediatamente come poter migliorarlo. Ma nessuno lo ascoltò, a causa della sua giovane età poiché sembrava essere troppo giovane. Ma lui non si arrese.
I caratteri di Barbier erano troppo grandi. Pensando ai dadi di suo padre, Louis diminuì i 12 punti a 6. Cosi diventò possibile tastare l’intero carattere sotto un dito solo.
Nell’anno 1825, a soli 16 anni, Louis Braille completò la sua scrittura per ciechi.

Nelle vacanze realizzò assieme a suo padre una macchina da scrivere con una montatura. La cosa interessante è, che per scrivere venne usata una lesina, lo stesso strumento con cui si ferì e causò la sua cecità.
La nuova scrittura per ciechi poteva essere letta ed anche scritta. Non si orientava alla lingua parlata, ma alla lingua scritta. I caratteri non simulavano i suoni vocali, come nella scrittura notturna, ma le lettere.
Ciò nonostante la scrittura di Louis Braille ancora non venne accettata. Il direttore della scuola addirittura la vietò. Era dell’opinione che quella scrittura avrebbe isolato i ciechi, perché i vedenti non la potevano capire e insisteva nel continuare ad usare la scrittura con le lettere in rilievo.
Dopo la sua istruzione scolastica Louis Braille guadagnava da vivere come insegnante supplente e come organista. 1828 realizzò una notazione, basata sempre sul sistema con i 6 punti. Questa dette l’opportunità ai ciechi di diventare musicisti.
A 27 anni Braille, in una relazione volle dimostrare quanto velocemente riusciva a leggere e scrivere la nuova scrittura. Ma gli ascoltatori pensavano che lui avesse imparato i testi a memoria in precedenza.

Solo nel 1850 la scrittura Braille venne riconosciuta ufficialmente in Francia. Nel 1878 divenne la scrittura per ciechi vincolante in tutto il mondo. Ma Louis Braille non poté più godere di questo riconoscimento. Morì nell’anno 1852, a soli 43 anni, di tubercolosi a Parigi.

Fino ad oggi la scrittura Braille non ha perso di importanza. Soltanto con questa scrittura i ciechi possono imparare l’ortografia e ottengono sicurezza nello scrivere e leggere.
E per questo, ogni anno il 21. febbraio, si celebra la giornata nazionale del Braille e si commemora con gratitudine il suo inventore.

Maggiori informazioni sull’alfabeto si possono trovare nella sezione infoteca.